Basta con le polemiche, il 25 aprile deve unire

Le polemiche di questi giorni tra i candidati a sindaco Mirco Santarelli e Edward Necki ci lasciano perplessi e dispiaciuti perché ancora una volta si sfrutta la festa della Liberazione, proprio nel suo 70esimo anniversario, per fare polemica, mentre dovrebbe essere un giorno riservato al ricordo ed al racconto ai giovani di quanto è accaduto, delle storie di chi ha combattuto per fare in modo che il nostro Paese potesse essere democratico e libero. Il 25 Aprile deve unire, è una data chiave nella storia d’Italia e segna una netta demarcazione, tra il prima, fascista e dittatoriale e il dopo, democratico e repubblicano. Non si tratta di una data astratta o di un simbolo del passato, è la base sulla quale è stato possibile ricostruire dalle macerie una nazione ferita e in ginocchio, e ridare agli italiani dignità e libertà. Per noi il 25 Aprile è un punto di riferimento insostituibile, senza tentennamenti e dubbi, e siamo consapevoli che quella lezione della storia ci debba spronare a continuare a impegnarci per una società sempre più solidale, aperta, libera e democratica. Il 25 Aprile è la festa di tutti, di tutto il Paese. Il 25 Aprile è l’incipit della nostra Costituzione, democratica, antifascista e frutto dell’incontro tra le tante culture democratiche della nazione.

Il Comune di Faenza, partendo dal coordinamento del presidente del Consiglio comunale Luca De Tollis, ha lavorato in questa legislatura per far sì che a Faenza non manchino le occasioni per celebrare questa festa in modo appropriato, fornendo un ricco calendario di eventi ed appuntamenti. Senza retorica e con la massima partecipazione, dei giovani in primis. Grazie anche all’Anpi (associazione nazionale partigiani d’italia) per tutto il lavoro e l’impegno mostrato, insieme al Comitato antifascista.

Siamo sbalorditi dal vedere polemizzare tra loro il candidato Santarelli (FN) ed il candidato Necki, ex candidato di Forza Italia, oggi leader della sinistra “radicale”, e siamo ancora più sbalorditi di apprendere che quest’ultimo ha militato nelle fila di Alleanza Nazionale partito che più volte con l’ex Ministro La Russa ha chiesto l’abolizione della festa del 25 Aprile,  e che nel 1994 (sempre Edward Necki) era candidato tra le fila di Forza Italia, a sostegno di quello stesso Berlusconi che proprio nel 94 pronunciava frasi del tipo “Mussolini ha fatto cose buone”.

Chiediamo di smetterla con questi dibattiti che aprono sconcertanti spazi alle derive revisioniste, lasciamo in pace il 25 Aprile e viviamolo con la giusta determinazione, senza dubbi e improprie ricostruzioni storiche: in memoria di chi ha combattuto per la democrazia e ha permesso alla nostra nazione 70 anni di pace e libertà. L’antifascismo è collante della nostra Costituzione, l’apologia del fascismo non è ammessa. Su questa discriminante il PD non ha e mai ha avuto alcun dubbio. Con questo spirito anche per questo 25 aprile, insieme al Sindaco Giovanni Malpezzi onoreremo quella pagina di storia, ancora così attuale e determinante per le sorti dell’Italia.

Roberto Pasi
Segretario Comunale Partito Democratico Faenza

Nella foto: Ca’ di Malanca (loc. Fornazzano, Brisighella), luogo dove – nell’ottobre del 1944 – si fermò la 36ª brigata Garibaldi, costituita da due battaglioni per un totale di circa 700 uomini, e dove dal 10 al 12 ottobre 1944 si svolse la battaglia tra i gruppi di partigiani e l’esercito tedesco.

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