Il Sindaco sui conferimenti in Unione

Intervista al Sindaco sui nuovi conferimenti di funzioni all’Unione della Romagna Faentina

1) lunedì e martedì quali nuove deleghe?

Verranno conferite all’Unione dei Comuni tutte quelle funzioni ancora in capo ai singoli Comuni: quelle che riguardano la gestione delle entrate tributarie, le politiche europee, l’istruzione e l’infanzia, i lavori pubblici, i servizi demografici e statistici e il controllo del gruppo pubblico locale. Si completa perciò il percorso iniziato quattro anni fa con i primi conferimenti di funzioni contestuali alla nascita dell’Unione avvenuta formalmente il 1º gennaio 2012.

 

2) operative da quando?

La decorrenza giuridica è dal 1º gennaio prossimo. La piena attuazione, invece, dipende dalla complessità degli aspetti organizzativi: per alcuni servizi in fase più avanzata mentre per altri occorrerà più tempo. E’ indubbio che nell’ultimo anno il processo di conferimento di servizi dai Comuni all’Unione ha avuto una accelerazione significativa. Questo perché in una situazione intermedia, con alcune funzioni conferite e altre in capo ai Comuni, si stavano rendendo evidenti gli svantaggi e i maggiori costi che un sistema misto è costretto a sostenere.

 

3) quindi il 2 gennaio i suoi assessori avranno ancora cose da fare?

E’ un aspetto che ha sollevato un acceso dibattito. Va precisata una cosa. Il processo di realizzazione dell’Unione dei Comuni nasce principalmente per creare omogeneità fra territori limitrofi ed evitare duplicazioni e sovrapposizioni che creano inefficienza e frammentazione delle politiche e dei servizi. Questo principio, giusto, rischia tuttavia di provocare uno svuotamento dei compiti e dei ruoli degli Organi dei Comuni (Consiglio, Giunta, Sindaco), che sono stati eletti dai cittadini, a favore degli Organi dell’Unione, di secondo grado. Ciò appare più evidente quando il conferimento è totale.

Noi però vogliamo trasformare una questione aperta, come questa, in una opportunità. L’opportunità di introdurre innovazione nel nostro ordinamento senza sminuire in alcun modo il ruolo che gli Organi dei Comuni devono mantenere perché eletti democraticamente dai cittadini e quindi primo baluardo della rappresentatività politica locale.

Aggiungo che la mole di “lavoro”, nonostante i benefici organizzativi dell’Unione, non cambierà. Perciò gli assessori continueranno ad essere un supporto insostituibile per i sindaci, anche nel rapporto con i cittadini e le comunità.

 

4) ma una volta che le deleghe saranno tutte operative?

Potremo senz’altro dire di aver raggiunto un obiettivo ambizioso. Si pensi, ad esempio, a quanto un ufficio unico per gli appalti, un unico ufficio contratti, un unico servizio di archivio e protocollo possano semplificare i procedimenti e ottimizzare l’attività. Oppure ai benefici del dotarsi di programmi informatici e applicativi unici rispetto alla produzione di documenti o al semplice flusso informativo. Tutti aspetti che miglioreranno l’operatività della pubblica amministrazione a vantaggio di tutti. Per fare un altro esempio, tutti i cittadini e tutte le imprese dei sei territori comunali potranno fruire di qualsiasi sportello e ufficio a prescindere dalla residenza e dalla sede legale, ampliando così le opportunità di accesso. Un bel vantaggio.

 

5) quali risparmi si possono già  dichiarare?

Tutti gli studi sui processi di unione fra Comuni dimostrano che i risparmi economico-finanziari si realizzano nel tempo. Benefici arriveranno soprattutto nell’ambito della centralizzazione degli acquisti di beni e servizi che consentirà di ottenere prezzi unitari minori. Si pensi in particolare alle grandi forniture, quali l’illuminazione pubblica, la refezione scolastica, la gestione del calore di tutti gli edifici pubblici, le assicurazioni, le forniture informatiche, ecc. I risparmi si otterranno una volta unificate le strutture organizzative e analizzati i contratti, che potranno essere “portati” alla medesima data di scadenza, per effettuare gare uniche. Altri vantaggi si otterranno con la centralizzazione degli spazi e dei magazzini.

Alcuni vantaggi immediati però si sono già ottenuti tramite risparmi fiscali per decine di migliaia di euro e grazie ai contributi messi a disposizione dalla Regione.

 

6) si va verso un super comune?

Molti immaginano che questo percorso possa prefigurare una fusione dei Comuni. Ma dal nostro punto di vista, al momento, l’Unione dei Comuni rappresenta la soluzione più coerente perché mantiene una maggiore ricchezza della rappresentatività democratica, e non sacrifica le specificità sociali e culturali del territorio.

Il conferimento totale delle funzioni nell’Unione dei Comuni della Romagna faentina rappresenta un laboratorio a livello nazionale. E’ perciò un percorso stimolante che vogliamo continuare a portare avanti confrontandoci con le forze politiche e le rappresentanze economiche e sociali del territorio. E’ un’occasione irripetibile per innovare il modello socio-politico e le relazioni sul territorio.

 

7) ed è vero che la PM è sotto organico?

Se ci riferiamo al parametro che tiene conto delle unità operative e del numero di abitanti, così come indicato nelle normative, è vero. Ma le notizie positive sono due. Il recente sblocco, parziale, della possibilità di assumere personale, farà si che, a breve, anche la Polizia Municipale potrà accrescere il proprio organico. In secondo luogo, l’organizzazione del personale di Polizia municipale in una unica struttura consente di assicurare l’intervento di una pattuglia su tutto il territorio dell’Unione, tutti i giorni, compresi i festivi e nel turno serale, con una articolazione ed un grado di copertura che i singoli Comuni non sarebbero mai stati in grado di assicurare.

Ciò contribuisce al miglioramento del sistema della sicurezza dell’intero territorio, in un contesto di collaborazione con le Forze dell’Ordine, deputate in primo luogo alla prevenzione dei crimini.

 

8) come trascorrerà il Natale

In famiglia. Se riesco spero di riuscire a ritagliarmi qualche giorno per rimettere in moto il camper.

Approfitto di questa occasione ovviamente per rinnovare i migliori auguri a tutti i faentini.

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