Campagna Nazionale del PD di ascolto rivolta ai nostri iscritti e ai nostri elettori

Le nostre idee per l’Italia

La campagna di ascolto del PD dell’Emilia-Romagna

Il 21 gennaio parte la campagna Nazionale del PD di ascolto rivolta ai nostri iscritti e ai nostri elettori.

Una campagna che ha come obiettivo quello di raccogliere idee e proposte che contribuiscano a costruire il programma del nostro partito, l’orizzonte che ci poniamo davanti, le risposte che vogliamo dare, come PD, ad una società che cambia, a milioni di persone che oggi attraversano momenti di vera difficoltà economica e sociale e che vivono al contempo una crisi di rappresentanza democratica (come ci ha dimostrato anche il voto del referendum costituzionale). 

Sono tanti i temi da affrontare e da inserire nell’agenda del PD e qui in Emilia-Romagna abbiamo deciso di costruire la campagna di ascolto a partire da tre argomenti che riteniamo prioritari: 

– il lavoro e la ripresa economica;

– i flussi migratori e le politiche di accoglienza;

– la sicurezza, nelle sue diverse accezioni.

 

Lavoro e ripresa economica

Occorre prendere in esame quanto fatto con le riforme del Governo e da lì ripartire per proseguire un’azione indispensabile a sostenere la ripresa economica, che è partita pur con valori e dinamiche che vanno indubbiamente rafforzate, e a creare nuove opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani. Prevedere un sistema che tuteli e protegga il lavoratore e non soltanto il posto di lavoro, senza dimenticare ovviamente chi il lavoro lo perde e, per questo immaginare un sistema capace di garantire il reddito e la possibilità di ricollocazione per chi il lavoro non ce l’ha più. 

Su questo tema l’Emilia-Romagna può rappresentare un esempio: nel metodo e nel merito. 

Il Patto per il Lavoro ha messo nero su bianco le responsabilità dei singoli attori dello sviluppo, affinché le azioni di ciascuno vengano ricondotte ad un disegno comune di crescita e sviluppo e di creazione di nuova occupazione di qualità nella nostra regione. Il Reddito di Solidarietà, di recente emanazione, ha al contempo creato le condizioni per aiutare chi è più in difficoltà, purché impegnato in un percorso di inclusione sociale e lavorativa. 

 

Flussi migratori e politiche di accoglienza

Confrontarsi sui flussi migratori rappresenta una delle principali sfide del nostro tempo. L’insorgere di conflitti in molti paesi dell’Africa e del Medio Oriente ha reso ancor più drammatica la situazione costringendo centinaia di migliaia di persone ad abbandonare le proprie case per sfuggire a soprusi, persecuzioni, uccisioni indiscriminate. L’Italia, per la sua posizione geografica, si trova ad essere uno dei principali crocevia dei flussi che raggiungono l’Europa, ecco perché occorre dotarsi di politiche che sappiano intervenire in maniera efficace e siano coordinate con le azioni comunitarie. 

Su questo occorre trovare l’equilibrio tra fermezza e solidarietà da un lato, e tra le diverse responsabilità istituzionali dall’altro, dai comuni fino all’Europa che non può lasciare un Paese di frontiera come l’Italia a dare risposte nazionali ad un problema che ha una dimensione globale.

 

Sicurezze

Parlare di sicurezza non significa soltanto fare riferimento ai problemi di ordine pubblico ma essere consapevoli che le sicurezze, al plurale, sono le colonne sulle quali si basa la vita di ognuno di noi. Sicurezza è sicuramente quella legata all’ordine pubblico, alle paure che si sono insediate anche nelle nostre realtà e nella vita di tutti i giorni. È un problema che riguarda le nostre città, in modo particolare le nostre periferie: senza sicurezza, senza rispetto delle regole e della legalità, di principi civici , vengono meno le basi della nostra convivenza. Ma la sicurezza a cui deve rivolgersi un partito di centrosinistra è anche altro. 

Pensiamo alla sicurezza sociale, al welfare, al diritto allo studio, alle sicurezze legate all’accesso ad una sanità efficiente e veloce. La sicurezza sul lavoro e del lavoro. Quella del territorio, a partire da una politica di prevenzione del rischio idrogeologico; la sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro paese, quello pubblico, quello privato e quello architettonico. La sicurezza ambientale così come quella di poter liberamente esprimere la propria opinione, in una piazza reale o virtuale, senza per questo diventare vittima di discriminazioni, insulti, minacce.

 

Offriamo ai nostri iscritti ed elettori questa base di discussione affinché possano emergere proposte e idee che il PD dell’Emilia-Romagna metterà a disposizione del Paese.
(Bologna, 14 gennaio 2017)

 

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