Abbiamo scoperto il servizio stranieri


Ieri il Consigliere della Lega Nord, Berti, si è accorto che a Faenza abbiamo un ufficio stranieri. Ufficio che è attivo dal 1992 e che ha come finalità l’informazione e l’orientamento strategico per le politiche di integrazione e di inclusione sociale dei cittadini stranieri.


Da quando è attivo questo ufficio ha costituito e alimenta una efficiente rete di relazioni interattive e collaborative tra soggetti istituzionali, associazioni formali ed informali di cittadini stranieri, organismi del volontariato, del mondo del lavoro e delle imprese, rete divenuta patrimonio della città e ora messa a disposizione di tutti i comuni del distretto, in materia di immigrazione e di inclusione dei cittadini stranieri. Questo servizio ha consentito di affrontare, sul nascere, situazioni, che se non governate, avrebbero potuto far aumentare problematiche e tensioni sociali.

L’ufficio si occupa di:

  • legislazione in materia di immigrazione;
  • modalità di ingresso e permanenza stranieri in Italia;
  • procedure di rilascio e rinnovo di permesso di soggiorno;
  • cittadinanza;
  • ricongiungimento familiare;
  • modalità per accedere al mercato del lavoro e della casa;
  • opportunità formative (corsi di formazione professionale, corsi di lingua italiana, scuole pubbliche, ecc.);
  • attività culturali e associative presenti sul territorio.

Inoltre costituisce un osservatorio per il monitoraggio dei flussi immigratori nel distretto faentino e di raccordo con le attività progettuali sull’immigrazione dei Comuni associati e degli Enti pubblici e privati della Provincia di Ravenna.

Se il consigliere del carroccio si fosse un momento fermato a ragionare sull’utilità del servizio stranieri forse ne avrebbe capito l’importanza e l’utilità, invece di urlare slogan volti a far indignare piuttosto che a costruire qualcosa.

Noi pensiamo invece che sia un importante strumento di integrazione, un primo punto dove gli stranieri, che giungono sul nostro territorio, possano informarsi innanzitutto dei diritti, ma anche dei doveri che gli spettano e che devono osservare. Fornisce importanti informazioni circa gli aspetti burocratici legati allo status di immigrato e gli adempimenti da compiere. E’ fondamentale inoltre perchè funge da raccordo con il mondo del lavoro e orienta sulle opportunità formative, una per tutte l’insegnamento della lingua italiana.

Crediamo quindi che sia un tassello fondamentale per l’integrazione, per far si che il nuovo residente sia cosciente della realtà in cui vive, di usi e di costumi, di tradizioni e di cultura, pone le basi perchè si senta e venga percepito come parte del contesto cittadino.

Infine in merito al tema dei ricongiungimenti familiari, ricordiamo che esiste una legge che ne definisce le modalità di accesso, non è quindi di certo una prerogativa del Comune, diverso invece è fornire informazioni sul funzionamento e sulle modalità di accesso a questo istituto.

Occorrerebbe anche prendere visione e magari  leggere il progetto del servizio dove è evidente che si richiede un impegno ben diverso da quello percepito dal consigliere e che giustifica il corrispettivo previsto, ma questo “raffredderebbe” la polemica politica. Sulla procedura di gara, sottolineiamo che il bando è stato fatto nel pieno rispetto della normativa vigente e ha visto l’interesse anche di altre aziende oltre a RicercAzione (l’attuale gestore del servizio).

Il connubio tra ideologia e ignoranza (non conoscenza) sono pericolosi ancora di più quando ne viene fatto un uso politico, facendo leva sull’astio delle persone che vengono affascinate più dagli slogan che dalla realtà.

 

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